La Banca Regionale di Sviluppo SpA (BRS) rende noto di aver ricevuto otto comunicazioni da parte di altrettanti soci rappresentativi del 35,9% del capitale sociale che recano la medesima manifestazione di volontà, espressa in forma irrevocabile, di non avere interesse alla sottoscrizione dell’aumento di capitale sociale così come deliberato dall’Assemblea dei soci a maggio 2019 alle condizioni ivi espresse (aumento oneroso scindibile del capitale per 20 milioni con diritto di opzione e prelazione dei soci al valore di emissione unitario di euro 16,00).
Il Consiglio di Amministrazione di BRS, nella seduta del 27 dicembre 2019, ha preso atto del contenuto delle suddette note, valutate congiuntamente alla dichiarazione già resa nel corso della Assemblea del 13 maggio 2019 dal rappresentante del socio di maggioranza relativa (con il 29% del capitale) che allora ebbe a manifestare l’impossibilità di sottoscrivere l’aumento di capitale alle condizioni che aveva contribuito a deliberare.
Pertanto, nella stessa seduta, il CDA ha opportunamente considerato che le possibilità di prosecuzione e realizzo del processo di aumento di capitale oneroso voluto dai soci a maggio 2019 fossero, alla luce delle predette circostanze, significativamente compromesse. Infatti, atteso che l’Assemblea ha deliberato un aumento di capitale scindibile, le suddette dichiarazioni di indisponibilità alla relativa sottoscrizione da parte di soci che rappresentano circa il 65% del capitale sociale rendono non utilmente attuabile il suddetto aumento di capitale, alle condizioni e termini deliberati. Conseguentemente, il CDA, anche al fine di tutelare i piccoli azionisti, ha deliberato di ritirare la richiesta di autorizzazione del prospetto informativo dandone immediata comunicazione alle Autorità di vigilanza.
Napoli, 07/01/2020