Il 13 aprile 2019 l’Assemblea degli azionisti di Banca Regionale di Sviluppo SpA (di seguito, alternativamente, “BRS”), appositamente convocata in seduta straordinaria, ha deliberato la riduzione del capitale sociale per perdite ai sensi dell’art. 2446 cod. civ.

Dalla situazione patrimoniale della società, alla data del 31 dicembre 2018 risultavano perdite, al netto delle riserve disponibili, per complessivi euro 24.727.248,44. L’Assemblea ha, dunque, deliberato la copertura della perdita di periodo mediante riduzione, per un corrispondente importo, del capitale sociale, che si attesta a euro 21.874.339,66.

Nella stessa seduta straordinaria gli azionisti intervenuti hanno approvato la proposta di un aumento di capitale per euro 20 milioni senza esclusione o limitazione del diritto di opzione, riservandosi di determinare il prezzo di emissione delle nuove azioni in una nuova assemblea da tenersi nel più breve tempo possibile.

Tali determinazioni da parte degli azionisti della BRS seguono alcuni eventi dei quali si dà qui sintetica informazione:

−  a settembre del 2018, al ricorrere del valore di CET 1 del 15,28%, BRS ha attivato la procedura di “escalation” prevista dal proprio Recovery Plan individuando in un aumento di capitale tra 15 e 20 milioni di euro la misura di risanamento più efficace;

−  a ottobre 2018, BRS ha varato il nuovo piano industriale 2019/2021 tra i cui obiettivi si segnalano l’incisivo smobilizzo degli NPL e una radicale riduzione dei costi, in un più ampio disegno di evoluzione del modello di servizio, riorganizzazione dei processi e rilancio del brand;

−  a novembre 2018, cinque dei consiglieri di amministrazione in carica, incluso il Presidente, hanno rassegnato le dimissioni rendendo necessario il rinnovo del Consiglio, deliberato dall’assemblea dei soci il 19 dicembre 2018;

−  al 31 dicembre 2018, l’indicatore del CET1 è sceso al 13,95%, ossia al di sotto del limite regolamentare, rendendo ancora più stringente la necessità di procedere con il previsto aumento di capitale;

−  il 3 gennaio 2019 uno degli amministratori nominato dall’assemblea del 19 dicembre ha rinunciato alla carica;

−  il 1 marzo 2019 il Consiglio ha provveduto alla cooptazione di un nuovo componente a seguito delle intervenute dimissioni, per motivi professionali, del Presidente del Consiglio di Amministrazione;

−  il 13 marzo 2019 il Consiglio, dopo aver revocato le deleghe attribuite al Direttore Generale, ne ha deliberato il licenziamento e ha nominato un Amministratore Delegato e un nuovo Presidente;

−  il 18 marzo 2019 si sono dimessi, per ragioni personali, altri due consiglieri, ma la richiamata Assemblea del 13 aprile ha rinviato la nomina dei relativi sostituti poiché, nel termine ultimo da regolamento assembleare, non risultava depositata alcuna lista di candidati alla carica.

Napoli, 18 aprile 2019