I reclami vanno inviati all’Ufficio Reclami della Banca Regionale di Sviluppo, Via Verdi n.22, 80133 Napoli, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento oppure, in via informatica, all’indirizzo e-mail ufficio.reclami@brsspa.it, ovvero attraverso consegna allo sportello presso il quale è intrattenuto il rapporto, che ne rilascerà ricevuta.

L’Ufficio Reclami risponde entro 30 giorni dal ricevimento.

Se il cliente non è soddisfatto o non ha ricevuto risposta entro i 30 giorni, prima di ricorrere al giudice può rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF):

– nei limiti di €.100.000/00, se la richiesta ha per oggetto la corresponsione di una somma di denaro;
– senza limiti di importo in tutti gli altri casi.

Per sapere come rivolgersi all’Arbitro si può consultare il sito www.arbitrobancariofinanziario.it, chiedere presso le Filiali della Banca d’Italia oppure presso le Filiali della Banca.

Il Cliente, per la risoluzione stragiudiziale delle controversie di qualunque valore, anche in     assenza di preventivo reclamo, può presentare istanza all’Organismo di Conciliazione bancario “Conciliatore Bancario Finanziario” (Organismo costituito ai sensi dell’art. 38 del D. Lgs. n. 5/2003 e iscritto nel registro tenuto dal Ministero della Giustizia), con sede a Roma, Via delle Botteghe Oscure n. 54, Tel. 06/674821, sito internet www.conciliatorebancario.it.

In relazione all’obbligo sancito dall’art.5, comma 1 del D. Lgs. 4 marzo 2010 n.28 di esperire il procedimento di mediazione, quale condizione di procedibilità nei casi previsti dalla legge per l’esercizio di azioni individuali davanti all’ Autorità Giudiziaria, le parti concordano – in attuazione del richiamato art. 5, comma 5 del citato D. Lgs n.28/2010 – di sottoporre le controversie che dovessero sorgere dal presente contratto all’Organismo costituito dal “ Conciliatore Bancario Finanziario – Associazione per la risoluzione delle controversie bancarie, finanziarie e societarie – ADR”, iscritto nel registro degli organismi tenuto dal Ministero della Giustizia. Nel rispetto della libertà di scelta dell’organismo, le parti – anche dopo la sottoscrizione del presente contratto – potranno comunque concordare di rivolgersi ad altro organismo iscritto nel medesimo registro del Ministero di Giustizia.

Resta ferma, nei limiti previsti dalla normativa, la possibilità per il Cliente correntista di attivare il procedimento di cui    all’art. 128 bis del Testo Unico Bancario, cioè il predetto ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario, sistema stragiudiziale gestito dalla Banca d’Italia, che parimenti assolve alla condizione di procedibilità di cui al richiamato art. 5 comma 1 del d. lgs. 4 marzo 2010 n.28.

Per ulteriori informazioni, il cliente può consultare la sezione “Reclami, ricorsi e conciliazione” del Documento “Principali Diritti del Cliente”, esposto e messo a disposizione dei clienti presso tutte le Filiali e sul sito internet della Banca. Sono, inoltre, a disposizione del Cliente, presso le Filiali della Banca, la Guida pratica all’Arbitro Bancario Finanziario ed il regolamento del Conciliatore Bancario Finanziario.

In caso di controversie relative a servizi e attività di investimento, in merito all’osservanza da parte della Banca degli obblighi di informazione, correttezza e trasparenza previsti nei rapporti contrattuali con gli investitori, se la decisione della Banca non dovesse soddisfare le aspettative del cliente e sussistendone i previsti requisiti regolamentari ovvero la Banca non dovesse affatto rispondere, il cliente può, prima di ricorrere al giudice, rivolgersi all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF):

  • se la somma richiesta all’intermediario non superi 500.000,00 euro;
  • se su gli stessi fatti oggetti di ricorso non siano pendenti altre procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie;
  • sia stato preventivamente presentato un reclamo all’intermediario.

Per sapere come rivolgersi all’Arbitro si può consultare il sito www.acf.consob.it, chiedere presso le Filiali della Banca.